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 Luisa Miller (Munich, Giugno 2007)

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calbo
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MessageSujet: Luisa Miller (Munich, Giugno 2007)   Sam 2 Juin - 1:00

Atto 1 : Nell'insieme la distribuzione è abbastanza omogenea. Stoyanova è bella Luisa con molto bei acuti. Vargas di cui avevo inteso dire che aveva più o meno perso la sua voce me sembra tuttavia in forma e dà ad intendere rodolfo corretto anziché essere transcendant. Maximova (Frédérica) a una voce molto graziosa d'alto e sono bene essa che era la migliore nel suo duetto con Vargas. Colombara è un conte di Walter corrosivo e cattivo a desiderio; mi aveva già fatto forte imprezione nella sonnambula che aveva cantato a Lione in novembre scorso (ritrasmessi da Francia musica il 2 Dicembre seguente) accampandosi un molto bello conte Rodolfo. Il punto debole di questo primo atto è bene il Miller di Paolo Gavanelli che è teso al punto di forzato negli acuti. La sua ultima entrata "mia figlia sei tradita" è più urlata che cantata ed è grande danno poiché la voce sembra corretta d'altra parte. La direzione di Massimo Zanetti è corretta nell'insieme ma manca comunque un po'di vivacità. Questo detto conduce bene il suo mondo ed è relativamente convincente.

Atto 2 : Se la Luisa di Stoyanova è molto sempre molto in forma, il Wurm di Georg Zeppenfeld è molto convincente tanto vocalmente che scénicamente (anche se non si hanno le immagini); questo sciolto che serve soltanto suoi interessi pagheranno della sua vita i suoi crimini. Non osa neppure battersi contro Rodolfo disperato ed a che Vargas dà infine una dimensione umana il suo "quando le sere al placido" è splendido. A Colombara, l'aria ed il duetto che segue con Wurm conferma se di è fabbisogno la grande forma di quest'artista. Maximova da parte sua è Frédérica sempre così seducente anche nella gelosia. Zanetti ha infine trovato l'ispirazione in questo secondo atto e dà finalmente ad intendere molto belle cose.

Atto 3 : La Luisa de Stoyanova è straziante in quest'ultimo atto o rotta dalla perdita del suo amore pensa al suicidio. Stoyanova rende qui con una forza incomparabile tutto il dolore del suo personaggio. Gavanelli aveva bisogno di un atto intero di riposo per dare un semblant di soffio a Miller che trova le parole giuste per confortare la sua figlia disperata e convincerla a partire. Certamente restava più nei mezzi e questo ha in gran parte contribuito a salvare ciò che poteva esserlo. Vargas ha attinto in sotterraneo di lui anche l'energia che gli ha permesso di fare uscire grande e bello duetto con Luisa. Anche se i ruoli verdiani meglio non sono adattati alla sua voce ha comunque dato questa sera molto di belle cose da intendere.

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